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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Digitalis
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top
mwbamwbqDigitalis mwbgmwbwTourn. ex mwcaL., 1753 è un mwcqgenere di mwcgpiante mwcwerbacee o mwdaarbustive della mwdqfamiglia delle mwdgPlantaginacee.cite-ref-powo-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Note

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Etimologia

Il primo studioso ad introdurre il nome del mwfggenere (mwfwDigitalis) fu il botanico e fisico germanico Leonhart Fuchs (17 gennaio 1501 – 10 maggio 1566); il termine significa “mwgaditale” e indubbiamente il fiore ricorda questo utile oggetto. In seguito fu il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (mwgqAix-en-Provence, 5 giugno 1656 – mwggParigi, 28 dicembre 1708) ad elevare questo termine a valore di mwgwgenere ed infine fu mwhaCarl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 – mwhqUppsala, 10 gennaio 1778), biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwhgclassificazione scientifica degli organismi viventi, che nella pubblicazione mwhw"Species Plantarum - 2: 621. 1753" completò questo mwiagenere con una dozzina di mwiqspecie.cite-ref-motta-2-0[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]

Descrizione

Le specie di questo genere sono mediamente alte (da 5mwuw cm fino a 1 metro); la forma biologica prevalente è mwvaemicriptofita scaposa (mwvqH scap), ossia sono piante perennanti con gemme situate alla base del terreno e con fusti a mwvginfiorescenza terminale. Sono presenti anche cicli biologici bienni (nel primo anno si forma una mwvwrosetta basale di foglie; nel secondo la fioritura) e, raramente, forme biologiche mwwasuffrutescenti (con base legnosa). L'indumento può essere mwwqglabro oppure da ghiandolare-mwwgpubescente a densamente villoso.cite-ref-motta-2-1[2]cite-ref-kadereit-5-0[5]cite-ref-botsis-6-0[6]cite-ref-strasburger-7-0[7]cite-ref-pignatti-8-0[8]cite-ref-9[9]

Radici

Le mwdqradici sono ramose.

Fusto

Il fusto è eretto, arrotondato, mweapubescente o mweqglabro. È inoltre semplice (non ramificato) e ingrossato alla base.

Foglie

Le foglie in genere sono mwfapubescenti, soprattutto sulla pagina inferiore, e si dividono in:

• foglie basali: le mwfwfoglie basali, mwgapicciolate, sono semplici con una forma da lineare-spatolata o lineare-mwgqlanceolata a ovoidi, acute all'apice. I bordi possono essere interi oppure da dentati a seghettati o mwggcrenati;
• foglie cauline: le mwhafoglie cauline sono progressivamente ridotte, mwhqsessili e a disposizione alterna lungo il fusto.

Infiorescenza

L'mwiainfiorescenza è formata da un mwiqracemo terminale mwigbratteale (alla base di ogni mwiwpedicello è presente una mwjabrattea). Generalmente i fiori hanno una disposizione unilaterale (specialmente quelli superiori) causata dalla torsione dei mwjqpedicelli. I singoli fiori sono inoltre penduli, questo per proteggere il polline e il nettare dalla pioggia.

Fiore

I fiori sono mwkaermafroditi, leggermente mwkqattinomorfi quasi mwkgzigomorfi, tetraciclici (composti da 4 mwkwverticilli: mwlacalice – mwlqcorolla – mwlgandroceo – mwlwgineceo), pentameri (mwmacalice e mwmqcorolla divisi in cinque parti).


mwnwmwoamwoqmwogmwowX o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.cite-ref-botsis-6-1[6]

• Calice: il mwqgcalice mwqwgamosepalo, persistente e campanulato è diviso profondamente in cinque lobi mwraembricati con forme varie; le divisioni arrivano fin quasi alla base del mwrqcalice stesso. Dei cinque lobi quello posteriore spesso è più stretto degli altri. Sul mwrgcalice sono presenti dei peli ghiandolari.
• Corolla: la mwsacorolla è mwsqsimpetala a forma sub-campanulata con fauci oblique; nella zona dell'mwsgovario è lievemente contratta e prende una forma più tubolare (è la parte che contiene il nettare). La mwswcorolla termina in cinque lobi non molto incisi; quello superiore è ricurvo, dentellato e più corto; mentre quello inferiore è più lungo degli altri (per questo può essere considerata debolmente bilabiata - il labbro inferiore ha tre lobi). La mwtacorolla nel suo interno è ricoperta di macchie (simili a quelle del leopardo) che nella fase finale dell'mwtqantesi s'inscuriscono; sempre nella parte interna della mwtgcorolla sono presenti delle setole pelose. I colori della corolla sono giallo, bianco e porpora.
• Androceo: gli mwuastami sono quattro (cinque in alcuni casi) mwuqdidinami (due lunghi e due corti che si toccano a coppie) e sono inclusi nella campana corollina. Sono posizionati contro il lato posteriore o superiore della corolla. Le mwugantere, divaricate e confluenti al margine, maturano prima degli mwuwstigmi.
• Gineceo: Lo mwvqstilo è unico con mwvgstimma bilobo su un mwvwovario, ovoide e conico, mwwasupero formato da due mwwqcarpelli (ovario sincarpico). Lo mwwgstilo si presenta bilobo. Sotto l'mwwwovario è posto l'anello nettarifero.

Frutti

Il mwxgfrutto è del tipo a mwxwcapsula prolungata in un becco acuto e dall'aspetto peloso-ghiandoloso. All'interno sono disposte due logge a mwyadeiscenza “septicida” (ossia è un mwyqfrutto che si apre per fenditure longitudinali)mwyg : vengono così dispersi al vento un gran numero di piccolissimi semi. La forma dei semi è angolosa con testa reticolata. Nella fruttificazione inoltre il mwywcalice è mwzapersistente. I semi maturano in settembre.

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono per mwzwimpollinazione tramite insetti (mw0aimpollinazione entomogama). Le mw0qantere maturano prima degli mw0gstimmi (potenzialmente è possibile quindi una mw0wautoimpollinazione), ma indubbiamente è anche chiaro che tutta la struttura del fiore è predisposta per favorire l'impollinazione soprattutto da parte dei mw1acalabroni.

La mw1gdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw1wdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw2amirmecoria).

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questo genere è mediterranea; dall'mw2wEuropa all'mw3aAsia centrale.cite-ref-kadereit-5-1[5] Larve della Eupithecia pulchellata, una falena, ne consumano i fiori come cibo. Altre specie di mw4glepidotteri, come la mw4wnoctua comes, mangiano le foglie.

Distribuzione alpina

Solamente 3 delle 6 specie presenti sul territorio italiano si trovano anche sulle mw5gAlpi. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mw5whabitat, al mw6asubstrato e alla distribuzione delle mw6qspecie alpinecite-ref-fa-10-0[10].

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Digitalis grandiflora | 11 | subalpino montano | Ca - Si | neutro | alto | medio | B6 F2 | tutto l'arco alpino |
| Digitalis lutea | 11 | subalpino montano collinare | Ca - Ca/Si | basico | medio | medio | B6 C3 | occidentale-centrale |
| Digitalis purpurea | 11 | montano collinare | Si | acido | alto | medio | B6 I2 | VC BZ |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; I2 = boschi di latifoglie. |

Tassonomia

Il genere comprende le seguenti mwatwspecie:cite-ref-powo-1-1[1]

Digitalis atlantica Pomel
Digitalis canariensis L.
Digitalis cariensis Boiss. ex Jaub. & Spach
Digitalis cedretorum (Emb.) Maire
Digitalis chalcantha (Svent. & O'Shan.) Albach, Bräuchler & Heubl
Digitalis ciliata Trautv.
Digitalis davisiana Heywood
Digitalis ikarica (P.H.Davis) Strid
Digitalis isabelliana (Webb) Linding.
Digitalis laevigata Waldst. & Kit.
Digitalis lamarckii Ivanina
Digitalis mariana Boiss.
Digitalis mertonensis B.H.Buxton & C.D.Darl.
Digitalis minor L.
Digitalis nervosa Steud. & Hochst. ex Benth.
Digitalis obscura L.
Digitalis parviflora Jacq.
Digitalis sceptrum L.f.
Digitalis subalpina Braun-Blanq.
Digitalis thapsi L.
Digitalis transiens Maire
Digitalis viridiflora Lindl.

Sono inoltre noti i seguenti mwaumibridi:cite-ref-powo-1-2[1]

• mwauoDigitalis × coutinhoi mwauwSamp.
• mwau4Digitalis × fucata mwavaEhrh.
• mwaviDigitalis × fulva mwavqLindl.
• mwavyDigitalis × fuscescens mwavgWaldst. & Kit.
• mwavoDigitalis × macedonica mwavwHeywood
• mwav4Digitalis × media mwawaRoth
• mwawiDigitalis × pelia mwawqZerbst & Bocquet
• mwawyDigitalis × velenovskyana mwawgSoó

Il mwawonumero cromosomico delle specie di questo genere varia da: 2n = 56 a 2n = 112.cite-ref-kadereit-5-2[5]

Struttura del genere

Tradizionalmente le specie di questo genere vengono suddivise in due gruppi principali (per ogni gruppo sono indicate alcune specie):cite-ref-motta-2-2[2]

mwaxcmwaxgunità ad aspetto legnoso con fiori gialli e foglie persistenti: mwaxkmwaxomwaxsD. obscura (introdotta in mwaxwEuropa nel 1826), mwax0D. sceptrum (importata dalle mwax4Canarie nel 1777); mwax8mwayaunità ad aspetto mwayeerbaceo che sono suddivise ulteriormente in: mwayimwaymmwayqmwayumwayycorolla prolungata in un becco acuto: mwaycmwaygmwaykD. lutea, mwayoD. grandiflora; mwaysmwaywcorolla ottusa suddivise ulteriormente in: mway0mway4mway8mwazail lobo mediano del labbro inferiore è più lungo del tubo della corolla: mwazemwazimwazmD. ferruginea, mwazqD. lanata; mwazumwazyil lobo mediano del labbro inferiore è più corto del tubo della corolla: mwazcmwazgmwazkD. purpurea, mwazoD. thapsi.

Attualmente le sezioni accettate per questo genere sono le seguenti:cite-ref-werner-11-0[11]

mwaaimwaamSect. mwaaqFrutescentes mwaauBenth.: il portamento è piccolo-mwaayarbustivo; tutte le parti della pianta sono mwaacglabre (ad eccezione della mwaagcorolla); le foglie hanno una consistenza coriacea e si presentano lucenti; l'mwaakinfiorescenza è composta da bevi mwaaoracemi quasi unilaterali; i mwaaspedicelli dei fiori hanno delle lunghezze minori di 5mwaaw mm; il colore della corolla varia da arancio-giallo a marrone-ruggine con un tubo campanulato-tubolare. mwaa0Sect. mwaa4Digitalis mwaa8L.: il portamento è mwabaerbaceo perenne o bienne; le piante possono essere densamente mwabepubescenti; la superficie delle foglie è più o meno rugosa; l'infiorescenza è composta da racemi unilaterali; i pedicelli dei fiori sono molto lunghi (più di 8mwabi mm); il colore della corolla è viola, rosa pallido o bianco, solitamente macchiato o puntinato all'interno con un tubo a forma campanulata. mwabmSect. mwabqGrandiflorae mwabuBenth. (sinonimo: mwabyMacranthae mwabcHeywood): il portamento è erbaceo perenne o bienne; le piante sono scarsamente pubescenti; la superficie delle foglie è più o meno liscia; l'infiorescenza è composta da racemi unilaterali; i pedicelli dei fiori sono corti (meno di 5mwabg mm); il colore della corolla è giallo ocra, venato più oscuramente nella parte mwabkabassiale con un tubo a forma campanulata-ventricosa. mwaboSect. mwabsTubiflorae mwabwBenth.: il portamento è erbaceo perenne; le piante sono sia glabre che pubescenti; l'infiorescenza è composta da racemi con fiori posizionati sia da un lato che altrove; i pedicelli dei fiori sono corti (meno di 5mwab0 mm); la corolla ha una forma tubolare leggermente ventricosa. mwab4Sect. mwab8Globiflorae mwacaBenth.: il portamento è erbaceo prevalentemente perenne; le foglie hanno una consistenza coriacea, sono lisce ed intere; l'infiorescenza è composta da racemi con fiori che puntano in tutte le direzioni; i pedicelli dei fiori sono corti (meno di 5mwace mm); la corolla ha una forma gonfia e globosa.

Filogenesi

All'interno delle mwacqDigitalideae il genere mwacuDigitalis fa parte del "core" della tribù.

Dalle analisi eseguite sono stati individuati due mwacccladi principali (I e II) con relativi sottocladi. La tabella seguente mostra la nuova struttura interna del genere confrontata con quella attualmente accettacite-ref-werner-11-1[11]:cite-ref-brau-12-0[12]

| Nuova sezione | Sezione precedente | Alcune specie |
|---|---|---|
| Sect. Digitalis | Sect. Digitalis | D. purpurea - D. thapsi - D. minor - D. mariana |
| Sect. Macranthae | Sect. Macranthae | D. ciliata - D. grandiflora - D. davisiana - D. atlantica |
| Sect. Macranthae | Sect. Tubiflorae (subsect. Acutisepalae ) | D. viridifolia - D. lutea subsp. australis |
| Sect. Isoplexis | Genere Isoplexis | I. sceptrum - I. isabelliana - I. canariensis |
| Sect. Parviflorae | Sect. Tubiflorae (subsect. Obtusisepalae ) | D. parviflora |
| Sect. Frutescentes | Sect. Frutescentes | D. obscura |
| Sect. Subalpinae | Sect. Tubiflorae (subsect. Acutisepalae ) | D. subalpina |
| Sect. Globiflorae | Sect. Globiflorae (subsect. Hymenosepalae ) | D. ferruginea - D. laevigata - D. nervosa |
| Sect. Globiflorae | Sect. Globiflorae (subsect. Blepharosepalae ) | D. cariensis - D. lanata |

Il mwahkcladogramma seguente mostra la struttura mwahocladistica del genere (con indicate le nuove sezioni):cite-ref-brau-12-1[12]

Specie spontanee italiane

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwaiispecie del mwaimgenere (solamente per le mwaiqspecie spontanee della flora italiana) l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-pignatti-8-1[8]

mwaismwaiwmwai0Gruppo 1A: i lobi della mwai4corolla sono tutti della stessa lunghezza; mwai8mwajamwajemwajimwajmGruppo 2A: il colore della corolla è purpureo e le chiazze sono bianche; mwajqmwajumwajymwajcmwajgmwajkmwajomwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8mwakamwakemwakimwakmDigitalis purpurea mwakqL. - Digitale rossa: l'altezza delle piante varia da 3 a 15mwaku dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwakyemicriptofita scaposa (mwakcH scap); il mwakgtipo corologico è mwakkOvest - Mediterraneo (Eurimediterraneo); l'mwakohabitat tipico le radure boschive e i pascoli montani; sul territorio italiano si trova prevalentemente in mwaksSardegna fino ad una altitudine compresa tra 500 e 1.700 mwakwm mwak0s.l.m.. mwak4mwak8mwalaGruppo 2B: il colore della corolla è giallo, quasi bianco; mwalemwalimwalmmwalqmwaluGruppo 3A: il tubo della corolla è grosso (10 - 15mwaly mm di diametro); mwalcmwalgmwalkmwalomwalsmwalwmwal0mwal4mwal8mwamamwamemwamimwammmwamqDigitalis grandiflora mwamuL. - Digitale gialla grande: l'altezza delle piante varia da 5 a 10mwamy dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwamcemicriptofita scaposa (mwamgH scap); il mwamktipo corologico è mwamoSud Est Europeo - Pontico; l'mwamshabitat tipico sono i cedui, le schiarite e i margini dei boschi; sul territorio italiano si trova al Nord fino ad una altitudine di 1.500 mwamwm mwam0s.l.m.. mwam4mwam8mwanaGruppo 3B: il tubo della corolla è sottile (2 - 7mwane mm di diametro); mwanimwanmmwanqmwanumwanymwancmwangmwankmwanomwansmwanwmwan0mwan4mwan8Digitalis lutea mwaoaL. - Digitale gialla piccola: larghezza della corolla 5 - 7 mm; lunghezza della corolla 15 - 25mwaoe mm. L'altezza delle piante varia da 5 a 10mwaoi dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaomemicriptofita scaposa (mwaoqH scap); il mwaoutipo corologico è mwaoyOvest Europeo - (Subatlantico); l'mwaochabitat tipico sono i cedui e le radure boschive; sul territorio italiano si trova al Nord fino ad una altitudine compresa tra 800 e 1.500 mwaogm mwaoks.l.m.. mwaoomwaosmwaowDigitalis lutea subsp. mwao0australismwao4(Ten.) Arcang. - Digitale appenninica: larghezza della corolla 2 - 5 mm; lunghezza della corolla 9 - 15mwao8 mm. L'altezza delle piante varia da 5 a 9mwapa dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwapeemicriptofita scaposa (mwapiH scap); il mwapmtipo corologico è mwapqEndemica; l'mwapuhabitat tipico sono i cedui e le radure boschive; sul territorio italiano si trova al Centro e Sud fino ad una altitudine compresa tra 300 e 1.800 mwapym mwapcs.l.m.. (Nella "Flora d'Italia" di Sandro Pignatti questa entità è chiamata mwapgDigitalis micrantha mwapkRoth.) mwapomwapsmwapwGruppo 1B: un lobo della corolla è più lungo degli altri mwap0mwap4mwap8mwaqamwaqemwaqimwaqmmwaqqmwaqumwaqymwaqcmwaqgmwaqkmwaqomwaqsmwaqwmwaq0mwaq4Digitalis ferruginea mwaq8L. - Digitale bruna: i denti del calice sono arrotondati o troncati all'apice, hanno inoltre un margine bianco (o violaceo) largo 0,5 - 1,3mwara mm. L'altezza delle piante varia da 4 a 12mware dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwariemicriptofita scaposa (mwarmH scap); il mwarqtipo corologico è mwaruOrofita - Nord Est Mediterraneo; l'mwaryhabitat tipico sono i cedui e le radure boschive; sul territorio italiano si trova al Centro e al Sud fino ad una altitudine compresa tra 500 e 1.700 mwarcm mwargs.l.m.. mwarkmwaroDigitalis laevigata mwarwWaldst. & Kit - Digitale della Rosandra: i denti del calice sono mwar0mucronati e non hanno un margine chiaro (raramente è largo 0,1 - 0,2mwar4 mm). L'altezza delle piante varia da 4 a 12mwar8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwasaemicriptofita scaposa (mwaseH scap); il mwasitipo corologico è mwasmIllirica; l'mwasqhabitat tipico sono i cedui e le boscaglie; sul territorio italiano si trova solamente sul Carso Triestino fino ad una altitudine di 1.300 mwasum mwasys.l.m..

A questo elenco è da aggiungere la mwasgDigitale lanata mwasoEhrh. che spesso in Italia è coltivata.

Alcune specie

Coltivazione

È una pianta erbacea mwau4biennale, che cresce e si dissemina spontaneamente, poco adatta ai terreni calcarei. La pianta può superare 1mwau8 m di altezza.

È risaputo che nel primo anno di vita compaiono solo le foglie, verde scuro. Poi nel secondo anno, in estate, compare lo stelo che porta i fiori, penduli, a campana, che possono essere di vari colori, tra cui il giallo, il bianco e il rosa.

Le digitali crescono in qualunque posizione, sia in pieno sole che in piena ombra. Non necessitano di grandi quantità d'acqua, si consiglia perciò di fornirla regolarmente, senza inzuppare il terreno. In autunno spargere del letame maturo sul terreno intorno alla pianta, come nutrimento. Il terreno preferito deve essere sciolto, drenante, ricco in materia organica e a ph leggermente acido.

Per quanto riguarda la loro moltiplicazione, solitamente le digitali tendono a riseminarsi spontaneamente di anno in anno, divenendo in pratica perenni. Si può dunque seminare alla fine dell'estate o alla fine dell'inverno, in luogo protetto, mettendo a dimora le piantine in primaveracite-ref-13[13].

Usi medici

La digitale contiene delle sostanze (mwawaglicosidi) che hanno un potente effetto sul mwawecuore, quali la mwawidigitossina e il lanatoside C, che sono mwawqdigitalici naturalicite-ref-piamed-14-0[14]. Pertanto essa risulta molto utile nella terapia dell'mwawkinsufficienza cardiaca, come mwawocardiotonico e nello mwawsscompenso cardiaco congestiziocite-ref-piamed-14-1[14]; tuttavia le stesse sostanze, se assorbite in dosi eccessive, la rendono una pianta notevolmente velenosa o addirittura mortale. In erboristeria vengono usate le mwaxafoglie, i mwaxefiori e i mwaxisemi.

È stato il mwaxqmedico mwaxuinglese mwaxyWilliam Withering, nel mwaxc1785, ad annotare che l'ingestione di foglie secche di digitale alleviava l'mwaxgidropisiacite-ref-sped-15-0[15].

Nella celebre opera di mwax4Vincent van Gogh mwax8mwayaRitratto del dottor Gachet, il malinconico medico ha sul tavolo accanto a sé una pianta di mwayeDigitalis, all'epoca utilizzata come mwayirimedio fitoterapico per la cura di diverse malattie.

L'autopsia condotta nel mwayk2004cite-ref-16[16] ha portato all'ipotesi dell'avvelenamento con mway4digitalis purpurea, nel mway81329, di mwazaCangrande I della Scala, signore di mwazeVeronacite-ref-17[17]cite-ref-18[18].

Note

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Collegamenti esterni

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